mercoledì 2 settembre 2009

Palagonia... alla deriva?


Dopo i fatti più recenti di intimidazione ai danni del Sindaco e di un esponente del PD di Palagonia, dobbiamo purtroppo anche oggi registrare il verificarsi di atti dello stesso tenore (il taglio di centinaia di piantine di arance) che hanno colpito un noto medico ed un imprenditore palagonesi.
Manifestando solidarietà ai due concittadini, vi chiediamo: PALAGONIA è alla DERIVA? E' ancora in tempo per essere SALVATA?
Diteci quello che pensate.
La Redazione

(nelle foto piantina tagliata e veduta aerea di Palagonia)


4 commenti:

Redazione PD Palagonia ha detto...

Ci scusiamo con "albachiara"ma per un errore nel controllo è stato cancellato il tuo commento.
Ti preghiamo di rimandarcelo x poterlo pubblicare.

Albachiara ha detto...

Ora la situazione è precipitata veramente;ormai qualunque questione non viene risolta in modo civile ma prendendosela con chi non può difendersi COME LE PIANTINE NELLA FOTO di servizio.
All'interno del "PALAZZO" tutto tace,mi chiedo:Per tentare di bloccare la "DERIVA" sarebbe meglio che il sindaco si dimettesse svincolandosi, in questo modo,da chi lo "condiziona" e ridare la parola per l'ultima volta ai palagonesi?
Credo che il suddetto passaggio sia obbligato e allora AL VOTO con la speranza che, finalmente, i nostri concittadini scelgano un'amministrazione ANTIMAFIA e ANTIDELINQUENZA

francesco ha detto...

per albachiara.
l'Utopia, esprime il sogno di una società pacifica dove sia la cultura,l'onesta,la gente di buoni propositi a gestire e a regolare la vita della città.
Non ci resta che vivere il sogno dell'utopia.ormai tutto è perduto.

salvatore motta ha detto...

Viene voglia,sentendo quello che è per l'ennesima volta successo,di lasciar perdere tutto e farsi i c...i propri.
Ormai è veramente diventato,quello delle piantine,un gioco:io ho problema con qualcuno lo risolvo con l'atto vandalico.
Ma non solo quello è il problema,basta fare un giro per il paese e ci si rende conto di come difficile è diventata la convivenza fra i cittadini;strade chiuse da macchine parcheggiate in doppia e tripla fila,vie cittadine completamente rotte,disservizi atavici che non trovano nessuna soluzione.
Rimango convinto che,come sempre,"U PISCI FETI DA TESTA",ed è proprio la TESTA,intesa come CLASSE DIRIGENTE quello che manca a questa città.
Però, ritengo sbagliato abbandonare il campo e la mia "UTOPIA" è la "SPERANZA" che prima o poi tutti ci rendiamo conto che "LA TESTA" è quella che bisogna necessariamente cambiare.
Colgo l'occasione per manifestare la mia solidarietà ai due professionisti che hanno subito l'atto vandalico.
salvatore motta