venerdì 6 novembre 2009

PALERMO batte NAPOLI


Cresce la rivolta degli spazzini. E' emergenza davanti agli ospedali.
Cumuli d'immondizia anche vicino alle scuole. I turisti fotografano i rifiuti

Palermo. L'emergenza immondizia non risparmia le scuole né gli ospedali. Cumuli di rifiuti da una settimana fanno bella mostra davanti asili, elementari e medie ma anche dinanzi alle strutture sanitarie della città. Colpa del servizio di raccolta dell'Amia che non funziona più da tempo - l'azienda è in crisi ed è sotto inchiesta della magistratura penale e contabile - e colpa dell'ammutinamento degli operatori che si occupano di spazzare le strade. L'Amia ha lanciato loro l'ultimatum: l'azienda è pronta a rescindere il contratto.Anche stanotte in numerosi quartieri i rifiuti sono stati dati alle fiamme dai residenti che in questo modo protestano contro i disservizi. E pure i turisti sembrano ormai appassionarsi al problema: nei vicoli del centro storico, gruppi di tedeschi e francesi stamattina si sono soffermati a fotografare non solo i monumenti ma anche le montagne di sacchetti abbandonati e ormai in avanzato stato di putrefazione. Sono le stesse scene già viste a Napoli.Intanto la tensione cresce tra gli stessi operatori ecologici: lunedì notte alcuni lavoratori di Essemme, la società satellite dell'Amia che si occupa di spazzare le strade, hanno organizzato un sit-in per protestare contro il mancato pagamento degli stipendi di ottobre. Alla manifestazione non autorizzata speravano che partecipassero pure i colleghi dell'Amia. Ma non ottenendo quanto auspicato, hanno scatenato la guerriglia aggredendo gli operatori in servizio sui camion. Cinque gli autisti finiti in ospedale, il più grave è stato sfregiato al volto con il collo di una bottiglia. Finora sono cinque i denunciati.Intanto procedono le inchieste sulla gestione dell'Amia che nel 2008 ha maturato un debito di 180 milioni di euro. La Guardia di Finanza ha notificato alla società comunale un verbale di quasi 13 milioni relativo a imposte e contributi mai versati.Non va meglio nei comuni della provincia perché la crisi finanziaria del Coinres, il consorzio che si occupa del servizio di raccolta dei rifiuti, ha creato un'emergenza che si trascina ormai da mesi.

1 commenti:

alessandro ha detto...

Dove si trova Berlusconi con le sue tv e i suoi giornali?
Perchè non va a Palermo con l'esercito?
Porcamiseria dimenticavo, a Palermo comanda il suo partito.
Bisogna altresì dire che i palermitani stanno pagando le loro scelte politiche.