lunedì 8 marzo 2010

CHE PRESA PER I FONDELLI. SCUSATE L'IMMODESTIA: COME AL SOLITO AVEVAMO RAGIONE.



Arance: più di 16 mila agricoltori ammessi al piano di ritiro
E’ stato pubblicato, sul sito internet dell’assessorato alle risorse agricole della Regione siciliana, l’elenco dei produttori ammessi al conferimento di arance con le relative quote di assegnazione nell’ambito del ritiro di 50.000 tonnellate di arance da destinare alla trasformazione in succhi per aiuti umanitari. Al dipartimento per gli interventi strutturali in agricoltura, che aveva pubblicato il bando per il ritiro delle arance, sono arrivate richieste da 7.310 produttori singoli e 8.842 associati, per un totale di oltre sedicimila aziende. Le richieste di conferimento sono state pari a 94 mila chili di prodotto. Le assegnazioni ammontano, cosi’ come previsto dalla norma inserita nella legge sull’agriturismo, a 50 mila tonnellate, che sono state poi ripartite tra i produttori che ne hanno fatto richiesta. Il dipartimento ha anche provveduto a identificare i tredici centri di raccolta per le arance che saranno trasformate in succhi da destinare ad aiuti umanitari. (fonte "info Scordia").
NOTA DELLA REDAZIONE DEL BLOG PDPALAGONIA.
Come avevamo previsto i 5000 kg ad ettaro sono stati ridotti a circa 2500 kg per le troppe richieste di conferimento.
A questo punto ci chiediamo:
1) perchè tra i centri di raccolta autorizzati alcuni si trovano in province dove non ci sono agrumeti che producono ARANCE ROSSE.
2) perchè i centri di raccolta sono nei magazzini o terreni di O.P..
3) come faranno i produttori singoli non associati a prenotare lo scarico delle arance in quei luoghi dove troveranno elenchi già fatti prima perchè gestiti da soggetti che a loro volta avranno necessità di conferimento.
RIBADIAMO: NON SI POTEVA FARE ARRIVARE A CASA DEI PRODUTTORI QUALCHE EURO SENZA METTERE IN MOTO UN MECCANISMO CHE NESSUNO POTRA' CONTROLLARE LASCIANDO AL LIBERO MERCATO IL PRODOTTO? ED ANCORA, NON ERA MEGLIO ABOLIRE IL CANONE DEI CONSORZI DI BONIFICA PER I PROSSIMI TRE ANNI?

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