''E' una vittoria di Pirro. Siamo al governo Scilipoti-Razzi. Evidentemente si e' verificata una vicenda totalmente scandalosa di compravendita di voti, che consegna al Paese un governo piu' debole e un'opposizione piu' ampia''. Cosi' il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani, attacca l'esito del voto di fiducia al termine del vertice del Partito democratico. L'intervento in Aula
''Siamo davanti ad un voto incerto, la conta e' mobile, certe botteghe non chiudono mai, sono aperte h 24 anche in questi minuti''. Cosi' il segretario del Pd Pier Luigi Bersani ha aperto il suo intervento alla camera per la sfiducia al governo Berlusconi, denunciando in Aula il ''calciomercato'' di voti in vista della chiama.
''Noi siamo tranquillissimi perche' comunque vada oggi per voi sara' una sconfitta, sara' una vittoria di Pirro. Lei, presidente non e' piu' in grado di governare e con un voto in piu' insegue l'instabilita' pilotata per guidare la macchina verso le elezioni''. ''Voi vi siete autoribaltati - ha attaccato il leader Pd - e noi non vogliamo che si ribalti il paese''. Bersani, alludendo all'apertura ai moderati da parte del premier Silvio Berlusconi, parla di ''curioso dibattito: c'e' un sacco di moderati in giro e c'e' un sacco di urla. Io non so piu' cosa voglia dire questa parola: moderato per me e' chi riesce a tirare la carretta con mille euro al mese e non quelli che portano i soldi all'estero e che voi condonate, o quelli che coi trattori difendono i truffatori delle quote latte. La povera gente e' moderata in questo paese, quella gente che porta pazienza oltre il segno''. Tutti i deputati del Pd battono le mani con calore, in piedi, al segretario del partito Pierluigi Bersani che ha appena concluso il suo intervento. Applausi, pero', gli sono stati rivolti anche dal finiano Fabio Granata e dai parlamentari dell'Udc. ''Ai colleghi incerti voglio dire: non diamo troppo tempo al tramonto, pensiamo al paese che e' stanco e vuole cambiare''. ''Questa giornata - afferma Bersani - passera' ma noi non possiamo vedere i bagliori di un tramonto non solo del governo ma, temiamo, di un paese''. ''Noi oggi votiamo compatti la sfiducia e siamo tranquillissimi perche' comunque per voi e' una sconfitta. Il giorno dopo, ma proprio il giorno dopo sarebbe daccapo con la testa sott'acqua. Lei sa che non e' piu' in grado di garantire stabilita' di governo, fa fare un altro giro cosi' su questa vecchia giostra al paese. E' da irresponsabili''.

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