mercoledì 1 agosto 2012

Contributo del Partito Democratco nella elaborazione del Regolamento sull'IMU

Nella giornata di venerdi 26 luglio, il consigliere comunale Antonino Murgo, a nome del Partito Democratico, faceva protocollare una serie di emendamenti (sedici) alla bozza di regolamento IMU, per essere discussi in commissione e successivamente dall'intero consiglio comunale all'uopo convocato.
In realtà, e in quella sede, non si è discusso del merito degli emendamenti ma soltanto della loro legittimità e della possibilità di poterli ripresentare all'interno del consiglio comunale, dopo il parere negativo dell'intera commissione (che non è vincolante per il consiglio!), pur in assenza di un parere tecnico formale.
A quel punto la seduta consiliare veniva rinviata ad un consiglio comunale straordinario, con un'unico punto all'ordine del giorno (l'IMU) da tenersi il Lunedì successivo.
A tale data, dopo avere fatto una scrematura delle mozioni già presentate, nella speranza che almeno alcune di esse potessero trovare accoglimento e ciò nell'interesse esclusivo della cittadinanza, vista anche la contrarietà della maggioranza già espressa, il Partito Democratico riformulava e ripresentava una serie di emendamenti (quattro), cercando di tutelare i piccoli proprietari di agrumeti e quelle famiglie che utilizzano in comodato d'uso gli immobili di proprietà dei propri genitori che, in mancanza di intervento emendativo, verrebbero considerati come seconde case, con un'imposizione più che doppia rispetto a quella ordinaria (attenuata, se passava l'emendamento, dalla possibilità di incidere sulle detrazioni); emendamenti che di seguito vengono riportati:
“All’ art. 9 aggiungere il seguente comma 4 bis:
per i terreni agricoli , limitatamente alla quota d’imposta riservata al Comune , i soggetti di cui al comma 4 possono fruire di una detrazione d’imposta di € 500,00 fino a concorrenza dell’imposta dovuta.”
“All’art 9 aggiungere il seguente comma 5:
in applicazione del comma 11 dell’art.13 del D.L. 201/11, ai possessori di terreni agricoli direttamente condotti a titolo di proprietà, uso, usufrutto ed affitto e non classificati nelle categorie di cui al precedente comma 4, limitatamente alla quota di imposta riservata al Comune e fino a concorrenza dell’imposta dovuta, si riconosce una detrazione di € 500,00.”
“All’art. 9 aggiungere il seguente comma 6:
ai fabbricati rurali ad uso strumentale , regolarmente iscritti come tali in catasto, si applica la l’aliquota ridotta dello 0,1.”
“All’art. 9 aggiungere il seguente comma 7:
in applicazione del comma 11 dell’art.13 del D.L. 201/11 sulla quota d’imposta riservata al Comune e relativa agli immobili data in comodato d’uso, come unica abitazione, ai parenti entro il primo grado (figli - genitori), purchè questi vi risiedano in forma permanente , si applica l’aliquota ridotta dello 0,2 e si concede una detrazione di € 200, fino a concorrenza dell’imposta dovuta.”
Tali emendamenti, frutto di un confronto con la società civile e con le categorie produttive, avevano il precipuo scopo di rendere la bozza di regolamento IMU, predisposta dall'amministrazione e sottoposta al vaglio del consiglio comunale, più equa e più corrispondente realtà sociale palagonese.
Su tali emendamenti, il dirigente dell'ufficio tributi dava parere negativo per alcuni di essi mentre rinviava ad un momento successivo la discussione sugli altri, da ripresentare al momento della delibera avente ad oggetto l'applicazione delle aliquote.
In seno al consiglio comunale pomeridiano il consigliere Murgo interveniva a difesa degli emendamenti proposti, mentre il sindaco (come se fosse di sua competenza!) esprimeva parere negativo conforme a quello del dirigente dell'ufficio tributi.
A quel punto la maggioranza all'unisono votava e bocciava.
E' la dura legge della democrazia e dei numeri (sed lex)!
Il Partito Democratico, nella speranza di riuscire a fare breccia nella granitica maggioranza, garantirà uguale impegno nella successiva fase della determinazione delle aliquote, con intento propositivo e migliorativo, per renderle più eque e più corrispondenti alla realtà socio-economica del paese ed all'interesse della cittadinanza tutta.

2 commenti:

SalvoLongo ha detto...

vorrei precisare alcune cose:

1- "..In realtà, e in quella sede, non si è discusso del merito degli emendamenti ma soltanto della loro legittimità e della possibilità di poterli ripresentare all'interno del consiglio comunale, dopo il parere negativo dell'intera commissione (che non è vincolante per il consiglio!), pur in assenza di un parere tecnico formale."

Questa frase se formulata dal consiglier Murgo, posso dire che sta divulgando il falso, in quanto gli emendamenti sono stati discussi ed esaminati uno per uno, ed il parere del tecnico è stato espresso (andate a riguardare il verbale della commissione che lo stesso Murgo ha firmato!!!) nel caso in cui a scrivere queste righe è qualcun'altro, beh, si informi meglio!

2- Le proposte sotto elencate non sono state presentate dal Partito Democratico, bensì dai consiglieri:
-Murgo (PD)
-Leonardo (PalagoniaFutura)
-Vaccaro (LaPiazza)
-Panebianco (Insieme per Palagonia)
-Sipala S. (la Piazza)

Gli emendamenti presentati dal PD erano 16, taluni inutili perchè meramente copia incolla della circolare n 3 del Ministero delle Finanze del maggio 2011 (DL 201/2011), alcuni totalmente inammissibili perchè i 214 chiarimenti della stessa circolare lo impediscono, e altri perchè già inclusi dal Regolamento Generale delle Entrate (alcuni emendamenti addirittura limitavano i vantaggi che già la popolazione Palagonese possiede).

3- I "nuovi" emendamenti alcuni sono inammissibili per lo stesso motivo (la circolare dopo aver elencato le agevolazioni applicabili, testè recita:

"Si ribadisce che le ulteriori agevolazioni lasciate alla potestà regolamentare dei comuni possono essere disposte ESCLUSIVAMENTE ATTRAVERSO LA RIDUZIONI DELLE ALIQUOTE nei limiti previsti dal legislatore per ciascuna fattispecie esaminata negli appositi paragrafidella presente circolare"

le fantomatiche riduzioni d'imposta per la quota comunale sono dunque inammissibili)
..per il resto ne riparliamo in commissione il prossimo 6 Agosto.


Saluti,
Salvatore Longo, consigliere comunale PalagoniaBeneComune.

Salvatore motta ha detto...

Iniziare la serata,dopo un pomeriggio passato in campagna, leggendo di dibattiti,su fb, dove si tenta di parlare di politica, credo sia un segnale forte di qualcosa che in questo paese sta cambiando. Vorrei modestamente ,perche' non sarei in grado di tenere il "passo" dell'Avv.Scalia, dare anche il mio contributo. Naturalmente senza polemica ma solo per cercare di farci capire da chi ci onora di leggere le cose che scriviamo. E' vero in un primo momento, gli emendamenti erano 16 ma c'era un motivo: il regolamento messo a disposizione era stato fatto (quello si) con un brutto copia/incolla. Allora le persone che stavano verificando gli emendamenti hanno pensato di sistemarlo per renderlo piu' comprensibile. Al secondo consiglio comunale,invece, abbiamo pensato che era meglio presentare quelli piu' " tecnici" per evitare problematiche superflue. I primi due emendamenti hanno toccato l'agricoltura ed in modo particolare i soggetti e non solo e che a Palagonia sono la maggioranza, che non hanno la qualifica di coltivatore diretto. Abbiamo previsto una DETRAZIONE di 500 euro perche' riteniamo assurdo che i palagonesi paghino rispetto ai menenini o ai ramacchesi,grammichelesi,calatini e così via che da sempre non pagano un tubo. P.S. Ho avuto,ieri sera,problemi di linea quindi cerchero' oggi di finire il mio intervento. Vorrei far notare che "insistiamo sulle detrazioni" perche' secondo noi e' l'unica arma che il governo ha lasciato nelle disponibilità degli amministratori locali. Un terzo,questo si, prevedeva l'aliquota minima dello 0,1 per mille delle case agricole adibite a servizio delle attività stesse tipo deposito per mezzi agricoli,per concimi, per attrezzature e così via. Questo emendamento,concordiamo con il dirigente dell'ufficio tributi,poteva e sarà presentato nel prossimo passo,quello delle aliquote,che l'amministrazione fara'. Lascio per ultimo quello che interessa gran parte dei nostri concittadini: la tassazione delle seconde case date in uso ai figli e/o ai genitori. Non potendo agire come con la vecchia ICI,visto che e' cambiata la normativa, abbiamo elaborato una norma,per noi compatibile con le linee guida dell' IMU. Secondo il nostro modesto parere,per evitare mazzate a buona parte dei palagonesi, si doveva prevedere gia' nel regolamento comunale IMU la possibilità di una detrazione ULTERIORE per tutti quei soggetti che si trovano nella condizione di cui prima e cioè : hanno fatto le case per i figli e si trovano,per un motivo qualsiasi, ancora in possesso delle stesse. In questo modo,abbiamo pensato, non si toccavano i soggetti passivi ( i proprietari) si agiva di nuovo sulle detrazioni e si alleviava,in questo modo, una penalità che può essere pesantissima per molti. Per onesta' intellettuale bisogna anche dire, che in questo emendamento parlavamo ANCHE di aliquota ridotta, che giustamente il dirigente non poteva approvare. Ma l'emendamento poteva essere approvato per la parte delle detrazioni e rimandare la definizione dell'aliquota successivamente. Ora chi gestisce la cosa pubblica,secondo noi, deve cercare di governare secondo le leggi che trova,piacciono o meno, cercando di leggerle,interpretarle ed a volte anche di farsi promotore per correggerle. Un'amministrazione "attenta" ed una meno "attenta" nella interpretazione e l'applicazione delle leggi fa sempre la differenza e può anche segnare lo sviluppo o meno di un territorio e di un popolo. Scusatemi per la lungaggine del commento, spero di non aver dimenticato niente e mi auguro che il dibattito politico,senza retro pensieri, possa continuare.