
Palagonia . La Dia di Catania ha emanato il provvedimento nei
confronti di Paolo Salvatore Sangiorgi, già condannato a 24 anni
PALAGONIA La Direzione investigativa antimafia di Catania ha sequestrato beni mobili e immobili, per un valore complessivo di circa un milione di euro, riconducibili a Paolo Salvatore Sangiorgi, 50 anni, di Palagonia, ritenuto al vertice di un’organizzazione criminale dedita al
traffico di sostanze stupefacenti operante nel Catanese. Il provvedimento preventivo è stato emesso dal Tribunale di Catania, in accoglimento di una proposta del direttore della Dia, il generale dei carabinieri Antonio Girone, e riguarda terreni, quattro immobili,
un’impresa edile di Arezzo, un bar di Palagonia, mezzi di trasporto e rapporti bancari. Si tratta di beni che, in parte, risultano intestati ai familiari dell’uomo, ritenuti semplici prestanome di
quest’ultimo. Sangiorgi fu arrestato nel giugno del 2006, nell’ambito dell’operazione"Good year", dei Cc della compagnia di Palagonia, con l’accusa di associazione per delinquere finalizzata
al traffico di droga. Il 16 aprile 2008 il Tribunale penale di Caltagirone lo condannò a 24 anni di carcere, riconoscendolo come uno dei tre capi promotori della banda che, secondo le risultanze
processuali di primo grado, acquistava sostanze stupefacenti (eroina e cocaina) anche nella zona della Locride (inCalabria) e la spacciava in diversi centri del Calatino, avendo la propria base
operativa a Palagonia. Il processo di secondo grado comincerà - davanti alla Corte d’appello di Catania - il prossimo 30 marzo. Quanto al sequestro di beni effettuato dalla Dia, il legale di Sangiorgi, avv. Marisa Falcone, sostiene "la loro lecita provenienza" e conta di dimostrarlo
"nell’udienza del prossimo 23 febbraio, davanti alla sezione Misure di prevenzione del Tribunale di Catania. Si tratta di beni - argomenta il difensore- per i quali il mio assistito ha persino fatto ricorso al credito bancario, poi purtroppo non onorato per le note vicende giudiziarie".
MARIANO MESSINEO (La Sicilia del 13/02/10).
confronti di Paolo Salvatore Sangiorgi, già condannato a 24 anni
PALAGONIA La Direzione investigativa antimafia di Catania ha sequestrato beni mobili e immobili, per un valore complessivo di circa un milione di euro, riconducibili a Paolo Salvatore Sangiorgi, 50 anni, di Palagonia, ritenuto al vertice di un’organizzazione criminale dedita al
traffico di sostanze stupefacenti operante nel Catanese. Il provvedimento preventivo è stato emesso dal Tribunale di Catania, in accoglimento di una proposta del direttore della Dia, il generale dei carabinieri Antonio Girone, e riguarda terreni, quattro immobili,
un’impresa edile di Arezzo, un bar di Palagonia, mezzi di trasporto e rapporti bancari. Si tratta di beni che, in parte, risultano intestati ai familiari dell’uomo, ritenuti semplici prestanome di
quest’ultimo. Sangiorgi fu arrestato nel giugno del 2006, nell’ambito dell’operazione"Good year", dei Cc della compagnia di Palagonia, con l’accusa di associazione per delinquere finalizzata
al traffico di droga. Il 16 aprile 2008 il Tribunale penale di Caltagirone lo condannò a 24 anni di carcere, riconoscendolo come uno dei tre capi promotori della banda che, secondo le risultanze
processuali di primo grado, acquistava sostanze stupefacenti (eroina e cocaina) anche nella zona della Locride (inCalabria) e la spacciava in diversi centri del Calatino, avendo la propria base
operativa a Palagonia. Il processo di secondo grado comincerà - davanti alla Corte d’appello di Catania - il prossimo 30 marzo. Quanto al sequestro di beni effettuato dalla Dia, il legale di Sangiorgi, avv. Marisa Falcone, sostiene "la loro lecita provenienza" e conta di dimostrarlo
"nell’udienza del prossimo 23 febbraio, davanti alla sezione Misure di prevenzione del Tribunale di Catania. Si tratta di beni - argomenta il difensore- per i quali il mio assistito ha persino fatto ricorso al credito bancario, poi purtroppo non onorato per le note vicende giudiziarie".
MARIANO MESSINEO (La Sicilia del 13/02/10).

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