
Ancora lettere anonime al Comune di Palagonia, protocollo n° 0023940/2009 del 01/12/2009, rese pubbliche da qualche manina interna al Palazzo.
Il continuo ricorso alle lettere anonime, come abbiamo ricordato in un post precedente, ha una tradizione atavica a Palagonia, colpendo tutto e tutti al solo scopo di mettere in difficoltà gli avversari politici e RINUNCIANDO, in questo modo, al libero e pubblico dibattito politico.
Questa volta ad essere colpiti sono politici ma anche funzionari e semplici impiegati.
Quando si travalica la politica per arrivare a colpire fino i semplici impiegati allora la situazione è veramente arrivata al collasso.
Il politico entra in gioco perchè stabilisce le linee programmatiche e comportamentali, scegliendo dirigenti di fiducia per la direzione degli uffici al fine di realizzare gli obiettivi programmati, mentre i dipendenti "ESEGUONO" le direttive di quest'ultimi.
Sparare nel mucchio sortisce solo l'effetto di far più vittime di quelle che si vorrebbe, ecco perchè il PARTITO DEMOCRATICO condanna sempre chi proferisce accuse celandosi sotto la lente dell'anonimato e ancor di più chi utilizza questi sistemi per infangare liberi cittadini che la mattina si alzano per andare a fare il loro dovere.
P.S. Visto le gravi accuse mosse nelle lettere anonime, il nostro augurio è che si faccia luce al più presto rendendo pubblico il risultato di una eventuale indagine per togliere di dosso, a chi non dovesse esserne coinvolto, il fango buttato dall'anonimo e assumendo eventuali provvedimenti per chi, al contrario, è coinvolto nei fatti descritti.
Non vogliamo difendere nessuno, specialmente i politici chiamati in causa e i dirigenti da loro nominati passando per chi tra gli impiegati "semplici" si intruppa in questioni a loro non pertinenti: MA VOGLIAMO RISTABILIRE IL RUOLO DELLA POLITICA ONESTA NELLA VITA DI TUTTI I GIORNI.
Se il Sindaco Calanducci, a cui va la nostra solidarietà per l'intimidazione subita, vuole ergersi a paladino di comportamenti LEGALI, si liberi della zavorra dei Consiglieri Comunali che lo bloccano e condizionano, azzeri la giunta fatta di Assessori nominati da questi ultimi e si presenti al cospetto di costoro con una nuova squadra composta da uomini di sua assoluta fiducia.
Se la maggioranza del Consiglio Comunale non dovesse essere concorde si DIMETTA, mandandoli tutti a casa al più presto e facendo riscegliere alla città gli amministratori che vuole.
Non può un Sindaco amministrare un Comune che necessita di tanta attenzione (visti i disastri fatti da chi ha retto la baracca prima) non avendo l'appoggio dei cittadini: E QUESTO SI PUO' VERIFICARE SOLO CON UN NUOVO VOTO POPOLARE.

2 commenti:
Invece dei corvi io vedo volare gli avvoltoi che in questo martoriato paese hanno sempre avuto a disposizione carcasse su cui andare a cibarsi. Cosa credeva l'attuale sindaco quando è andato tra le braccia di chi ha scassato questo paese? Credeva forse che se ne sarebbe potuto liberare con un "arrivederci è stato un piacere"? vorrei sperare che non sia stato così "ingenuo" da non capire con chi aveva a che fare. chiariamo una cosa: il Sindaco ha tutta la mia vicinanza e solidarietà per gli atti che ha subito. sono atti fatti da vigliacchi che colpiscono non solo la persona ma l'intera istituzione che quella persona rappresenta e quindi migliaia di cittadini onesti che vorrebbero semplicemente vivere in un paese civile.
Detto questo sono completamente d'accordo con quanto scritto. Calanducci abbia il coraggio di agire in maniera rapida e decisa sul da farsi e la smetta di stare nel limbo perchè il clima si sta facendo sempre più pesante e l'aria più irrespirabile. Come dicevano i latini "uniquique suum", che poi è anche il titolo di un bellissimo romanzo di Sciascia(per rimanere in tema), quindi sig. sindaco si prenda le sue responsabilità e agisca! noi cittadini, stia tranquillo, sapremo prenderci le nostre.
saluti
Michele
Troppi fatti strani e delittuosi stanno mettendo a dura prova la dignità di Palagonia e dei suoi abitanti.
Se il sindaco,a cui esprimo solidarietà per l'intimidazione subita, vuole una vera svolta faccia presto; se non dovesse avere le condizioni per farlo allora: tutti a casa.
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