
Palagonia: amministratori di diversi comuni a fianco di Calanducci dopo gli attentati registrati in paese.
Si sono incontrati a Palagonia, nella sala consiliare, assessori e sindaci di sette comuni del Calatino. Al primo cittadino della città delle arance, Calanducci, che ha subito ripetuti atti intimidatori e danneggiamenti, sono andati gli attestati di solidarietà dei pubblici amministratori che hanno pure espresso preoccupazione per l'escalation delle attività criminali.
Adesioni alla iniziativa, promossa dal Comune di Caltagirone, sono giunte dagli amministratori di Castel di Iudica, Grammichele, Mazzarrone, Raddusa e Scordia.
"Comprendo lo stato d'animo del Sindaco di Palagonia, ha detto Cosimo Marotta Sindaco di Raddusa, perchè anche io ho vissuto una esperienza simile. Non è tempo di arretrare su posizioni e scelte".
Non hanno dubbi neanche gli altri amministratori che sostengono: "Le istituzioni civili devono convergere su iniziative di comune interesse. Occorre pure un maggiore controllo del territorio e assicurare i colpevoli alla giustizia".
Foti, vicesindaco di Caltagirone, ha richiesto "un impegno collettivo in favore della legalità per garantire la crescita e lo sviluppo socio-economico delle comunità calatine. Occorre anche un apporto di tipo culturale per invertire la tendenza".
"Siamo in prima linea, dice Russo, vice sindaco di Scordia, in una difficile azione amministrativa per la collettività".
Miceli, vice sindaco di Grammichele, lancia un appello alla società civile: "nel mio centro l'attività investigativa ha prodotto ottimi risultati in riferimento ad alcuni episodi di criminalità. La collaborazione della società è fondamentale".
Il 21 e 22 dicembre incontro a Grammichele tra gli amministratori ed il Prefetto di Catania.
Fonte "La Sicilia" del 16/12/2009

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