SENTENZA DELLA CORTE D'APPELLO DI PALERMO: SOSPESO IL SEGGIO DI D'ANTONI (Mpa), ALL'ARS IL DOTT. FRANCO CALANDUCCI.
Bisognerà attendere il deposito della sentenza ma Orazio D'antoni non è più deputato regionale.
Lo hanno stabilito i giudici della Corte d'appello di Palermo che, ribaltando il provvedimento del Tribunale di 1° grado, hanno deciso la sua ineleggibilità a Palazzo dei Normanni.
Tecnicamente la sentenza di venerdì scorso ha avuto come effetto la sospensione del deputato il quale, tuttavia, non lascerà il seggio prima del deposito della motivazione.
Tutto era partito dal ricorso contro la sua elezione da parte del Dott. Franco Calanducci, (omonimo del Sindaco di Palagonia) che alle elezioni aveva ottenuto 6.744 preferenze contro le 7.359 di D'antoni.
Quest'ultimo, però, ai tempi delle consultazioni regionali era presidente di Sac service, che è di proprietà di un ente pubblico, e di qui l'impossibilità per D'antoni di candidarsi.
Adesso il deputato decaduto potrà ricorrere in cassazione. "Sono fiducioso sul ricorso in Cassazione, ha dichiarato, anche perchè prima di candidarmi mi ero rivolto ad un avvocato che mi aveva assicurato che non c'era nessun problema.
..............................
(fonte "La Sicilia" del 14 dic. 2009)
Bisognerà attendere il deposito della sentenza ma Orazio D'antoni non è più deputato regionale.
Lo hanno stabilito i giudici della Corte d'appello di Palermo che, ribaltando il provvedimento del Tribunale di 1° grado, hanno deciso la sua ineleggibilità a Palazzo dei Normanni.
Tecnicamente la sentenza di venerdì scorso ha avuto come effetto la sospensione del deputato il quale, tuttavia, non lascerà il seggio prima del deposito della motivazione.
Tutto era partito dal ricorso contro la sua elezione da parte del Dott. Franco Calanducci, (omonimo del Sindaco di Palagonia) che alle elezioni aveva ottenuto 6.744 preferenze contro le 7.359 di D'antoni.
Quest'ultimo, però, ai tempi delle consultazioni regionali era presidente di Sac service, che è di proprietà di un ente pubblico, e di qui l'impossibilità per D'antoni di candidarsi.
Adesso il deputato decaduto potrà ricorrere in cassazione. "Sono fiducioso sul ricorso in Cassazione, ha dichiarato, anche perchè prima di candidarmi mi ero rivolto ad un avvocato che mi aveva assicurato che non c'era nessun problema.
..............................
(fonte "La Sicilia" del 14 dic. 2009)

0 commenti:
Posta un commento