mercoledì 12 maggio 2010

ECCO COME I DURI E PURI DEL NORD AMMINISTRANO I LORO TERRITORI.


BERGAMO
Truffa all'Unione europea, 14 anni a ex assessore provinciale di Forza Italia.
Bellavita condannato anche a un maxi risarcimento da sei milioni e mezzo di euro.Dodici anni, invece, per la sorella Stefania: il pm aveva chiesto pene meno severe .


Gianpaolo Bellavita, ex assessore al Bilancio della Provincia di Bergamo è stato condannato dal Tribunale di Bergamo a 14 anni di carcere e a un maxi risarcimento di sei milioni e mezzo di euro, al termine del processo in cui era imputato per truffa all'Ue, fatturazioni false, falso e altri reati insieme con la sorella Stefania, che è stata condannata a 12 anni.




L'inchiesta ebbe inizio nel 2003. Gianpaolo e Stefania Bellavita finirono sotto inchiesta assieme ad altre persone, le cui posizioni sono state stralciate. Secondo l'accusa i due fratelli avrebbero intascato parte dei soldi che l'Ue aveva destinato a un'azienda di detergenti con sede in provincia di Siracusa per l'acquisto di macchinari.




In pratica, Bellavita (che all'epoca dei fatti era in quota a Forza Italia) avrebbe sfruttato la possibilità di accedere ai cosiddetti "finanziamenti per le aree depresse": invece di comprare macchinari nuovi, ne avrebbe acquistati di obsoleti, magari da aste fallimentari, a costi decisamente più contenuti.




I fratelli Bellavita avrebbero inoltre costituito una rete di società cartiere al solo scopo di emettere fatture false ed evadere le tasse. Per entrambi il pubblico ministero Maria Cristina Rota aveva chiesto una condanna a otto anni e mezzo. Il giudizio della Corte d'assise è stato invece molto più severo: Gianpaolo Bellavita dovrà versare anche un risarcimento di un milione 547mila 393 euro al ministero dello Sviluppo economico e altri cinque milioni di euro all'Agenzia delle entrate.

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