
I DEPUTATI DEL PARTITO DEMOCRATICO CHIEDONO AL GOVERNO LA DICHIARAZIONE DELLO STATO DI CRISI.
L'agricoltura siciliana è in crisi. E il calatino, come si ricava dalla situazione difficile degli agrumi e di altre colture, non sfugge a questo trend negativo. Ecco perchè servono interventi concreti e immediati che permettano di invertire la rotta.
I parlamentari nazionali del Partito Democratico (Burtone, Samperi, Capodicasa, Cardinale e Beretta) con un'interrogazione al governo Berlusconi hanno chiesto la dichiarazione dello stato di crisi per tutto il settore agricolo siciliano e la conseguente esenzione dal pagamento degli oneri fiscali e previdenziali; l'emanazione di una norma che estenda i benefici previsti per le avversità atmosferiche anche ai danni economici provocati dalla crisi di mercato; il rifinanziamento, in maniera adeguata, del Fondo di solidarietà nazionale per le calamità e per la stipula delle polizze agevolate.
I cinque deputati nazionali del PD hanno inoltre reclamato la conferma per il prossimo triennio, della riduzione degli oneri previdenziali per le aree montane e svantaggiate; un'attenta vigilanza sulla piena applicazione delle disposizioni previste dal protocollo d'intesa sottoscritto fra ministero del tesoro, Abi e organizzazioni datoriali, a favore degli agricoltori.
Gli onorevoli del PD hanno chiesto altresì al governo nazionale "un intervento per modificare i rapporti all'interno della filiera agroalimentare, per un riequilibrio della catena del valore, al fine di assicurare la giusta remunerazione dei produttori e favorire la ripresa dei consumi alimentari".
(fonte "La Sicilia" del 07 gennaio 2010 art. a firma M.M.)
N.B. la foto pubblicata è stata utilizzata, in modo non corretto, da una nota catena di distribuzione nazionale a gennaio del 2009.

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