sabato 16 gennaio 2010

SI STANNO " MANGIANDO" L'ITALIA INTERA.


Influenza A: vaccini costati 184 milioni di euro.

SCRITTURA SEGRETA CON CONTRATTO MOLTO FAVOREVOLE A NOVARTIS NEL MIRINO DEI CONSUMATORI




Una scrittura privata tra il ministero della salute e la multinazionale farmaceutica Novartis per l'acquisto diretto di 24 milioni di dosi di vaccino contro la nuova influenza al costo di 184 mln di euro, iva inclusa. Il testo dell'accordo tenuto SEGRETO è stato pubblicato da Altraeconomia; risale al 21 agosto 2009 ed è firmato dal direttore generale del ministero e dall'amministratore delegato di Novartis.

L'accordo contiene una serie di clausole per le quali, nonostante non fossero state rese pubbliche, la Corte dei Conti aveva parlato di condizioni troppo favorevoli a Novartis, fra le quali l'assenza di penali, l'acquisizione da parte del ministero dei rischi e il risarcimento alla multinazionale per eventuali perdite.

Il testo dell'accordo sancisce all'art.2 che il ministero riconosce di non acquisire alcun diritto sui marchi commerciali e che Novartis non concede alcuna licenza sui diritti di proprietà intellettuale; il ministero non è altresì autorizzato ad apportare modifiche alla confezione nè a oscurare marchi su di essa.

All'art. 3, si scrive che, qualora il ministero si trovi nell'impossibilità di ritirare il prodotto Novartis entro 90 giorni, lo stesso sarà considerato "come respinto dal ministero" e Novartis potrà rivenderlo ad altri clienti senza obbligo di risarcimento.

All'art. 4 si spiega che la responsabilità di Novartis è limitata al difetto di fabbricazione e che il ministero è "tenuto ad indennizzare l'azienda da qualsiasi risarcimento in conseguenza di danni a persone o cose causati dal prodotto.

All'art. 9 si specifica che, nel caso in cui il vaccino non sia consegnato per mancato ottenimento dell'autorizzazione all'immissione in commercio e/o di prove cliniche positive, il ministero riconosce forfettariamente a Novartis a titolo di partecipazione ai costi la cifra di 24 milioni di euro al netto di iva.

SI PUO' FARE SOLO UNA CONSIDERAZIONE: POVERI I CITTADINI CHE PAGANO LE TASSE.

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